Condizioni necessarie per l’esecuzione della preghiera

  1. La purificazione dall’impurità rituale (hadath) o fisica (najasah), come precedentemente illustrato (cfr. p. 89).
  2. Copertura delle parti intime (‘awrah):

È necessario che la copertura delle parti intime (‘awrah) avvenga tramite abiti che non siano troppo corti o trasparenti in modo da rivelare i dettagli del corpo

Ci sono tre categorie di parti intime che devono essere coperte:

Per la donna si tratta di coprire nella preghiera il suo corpo per intero ad eccezione del volto e delle mani.

Il bimbo deve semplicemente coprire le sue parti intime.

L’uomo adulto deve coprirsi dall’ombelico sino alle ginocchia.

Ha detto l’Altissimo: {O Figli di Adamo, abbigliatevi prima di ogni orazione} (Corano 7, 31). La copertura delle parti intime rappresenta il minimo livello di abbigliamento.

  1. L’orientamento verso la direzione della Mecca (qiblah):

Ha detto l’Altissimo: {E da qualunque luogo tu esca, volgi il tuo viso verso la Santa Moschea} (Corano 2, 149).

  • La qiblah è la direzione che i Musulmani osservano per l’esecuzione della preghiera; essa è rappresentata dalla Ka’bah, l’edificio sacro dedicato ad Allah e costruito dal profeta Abramo (Allah gli dia la pace) e verso il quale tutti i profeti (Allah dia loro la pace) hanno compiuto il pellegrinaggio. Sappiamo che tale edificio è semplicemente fatto di pietre, non è in se stesso fonte di bene né di male; ma Allah ci ha ordinato di volgerci verso la Ka’bah durante la preghiera, come simbolo di unità dei Musulmani. È dunque in tal modo che eseguiamo l’adorazione.
  • È obbligatorio per il Musulmano che intende eseguire la preghiera, di orientarsi verso la Ka’bah se riesce a vederla. Ma se essa è troppo lontana, allora sufficiente orientarsi verso la città della Mecca, dove si trova la Ka’bah. Una minima imprecisione nell’orientamento non rappresenta un problema, come chiarito dal Profeta (pace e benedizioni di Allah su di lui): “Tutto ciò che sta fra oriente ed occidente è la qiblah” (Tirmidhi 342).
  • Se non è possibile orientarsi verso la qiblah, a causa di una malattia o di altro motivo, allora l’obbligo viene meno, come viene meno ogni obbligo quando non è possibile eseguirlo. Ha detto l’Altissimo: {Temete Allah per quello che potete} (Corano 64, 16).
  1. Tempo della preghiera:

Affinché la preghiera sia valida è necessario che venga eseguita nel suo specifico tempo: essa non può venire anticipata né ritardata; come ha detto l’Altissimo: {In verità, per il credente, l’orazione è un obbligo in tempi ben determinati} (Corano 4, 103).

È dunque necessario accertarsi che il suo specifico tempo sia iniziato, tenendo presente che:

  • È meglio eseguire la preghiera all’inizio del suo specifico tempo
  • E’ obbligatorio che venga eseguita nel suo specifico tempo: essa non può venire anticipata né ritardata per alcun motivo
  • Se uno perde il tempo di una preghiera a causa del sonno o della dimenticanza, deve recuperare tale preghiera immediatamente appena se ne rende conto

 Le cinque preghiere quotidiane obbligatorie ed i loro tempi

Allah ha reso obbligatorie per ciascun Musulmano, maschio o femmina, cinque preghiere nel corso del giorno e della notte, in quanto la preghiera è il fondamento della propria fede. Allah ha chiarito che esse sono obbligatorie e vanno eseguite in tempi specifici:

La preghiera dell’alba (fajr): Consiste di due rak’ah (unità di preghiera); il suo tempo comincia col levarsi del sole ovvero appena inizia a rischiararsi l’orrizzonte e termina quando il sole si eleva sull’orrizzinte (shuruq).

La preghiera del mezzogiorno (dhuhr): Consiste di quattro rak’ah; il suo tempo comincia quando il sole raggiunge il suo picco e termina quando l’ombra di un oggetto diventa lunga quanto l’altezza dell’oggetto stesso.

La preghiera del pomeriggio (‘asr): Consiste di quattro rak’ah; il suo tempo comincia quando termina il tempo della preghiera del mezzogiorno e termina col tramonto del sole. Il Musulmano deve affrettarsi nell’esecuzione di questa preghiera prima che la luce del sole perda intensità e diventi giallastra.

La preghiera del tramonto (maghrib): Consiste di tre rak’ah; il suo tempo comincia col tramonto del sole quando il sole si nasconde dietro la linea dell’orizzonte e termina quando scompare la luce rossastra del crepuscolo.

La preghiera della notte (‘isha’): Consiste di quattro rak’ah; il suo tempo comincia quando scompare la luce rossastra del crepuscolo e termina alla metà della notte. In caso di necessità è possibile ritardarla fino a prima dell’alba.

Il Musulmano può fare riferimento agli orari delle preghiere che vengono pubblicati, senza necessità di far ricorso al calcolo personale